Niente è impossibile

Avere le idee chiare sulla propria vita può essere fantastico, al tempo stesso può riempirti di tristezza, perché sogni cose difficili da realizzare. Poi ti guardi intorno, e vedi che altri ce l’hanno fatta, allora alzi la testa e prosegui dritto, senza stare a sentire chi ti dice di smetterla di fantasticare e di iniziare a pensare a cose per loro più “reali”, perché sei solo tu quello che deve decidere cosa fare, se proseguire un cammino lungo e tortuoso che un giorno potrebbe portare a ciò che più desideri, o abbandonare te stesso a ciò che ti gira intorno. Nulla è impossibile da realizzare, basta solo volerlo.

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Auguri Vasco!

7 Febbraio 1952. In un piccolo paese modenese nasceva un certo Vasco dal cognome più famoso d’Italia: Rossi. Dopo trent’anni arriva a Sanremo, prima con “Vado al Massimo” e l’anno dopo con “Vita Spericolata”, classificandosi entrambe le volte agli ultimi posti del festival. Ma da quel momento Vasco riceve il consenso del pubblico, che anno dopo anno lo segue sempre più nei suoi concerti, fino a che nel 1990 riempie per la prima volta lo stadio San Siro, divenendo la più grande rockstar italiana. Da quel momento i suoi concerti sono tutti sold-out e trovare i biglietti diventa un’impresa ardua. Oggi, a 59 anni, è lui a farci un regalo. Il nuovo singolo è infatti da oggi in radio, mentre su YouTube si possono vedere le prime immagini del video, in attesa nel nuovo disco in uscita a fine Marzo e un tour che toccherà gli stadi, dopo il successo dei 48 concerti in tutta Europa degli ultimi due anni.
Sono circa 13 anni che ascolto Vasco. Il primo cd comprato fu “Canzoni per me”. Da li a poco ho iniziato a collezionare tutti i dischi e qualche dvd dei concerti. Nel 2004 sono andato a vederlo a Firenze, per il “Buoni o cattivi tour”. Un concerto bellissimo, ho anche un dvd registrato quella sera dalle prime file sotto il palco… Che aggiungere… Auguri Vasco! Buon Compleanno!

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“Il sono morta”, le riprese vanno avanti

Proseguono le riprese del cortometraggio horror di Francesco Picone “Io sono morta”.
Ieri l’11 giorno di riprese. Dalla pagina ufficiale di Facebook si legge: “Lisa e Andrea sono una coppia di amici in escursione naturalistica, ma non sarà una giornata di relax quella che trascorreranno…”
Il resto è top-secret, ma posso dirvi che personalmente sono molto soddisfatto del lavoro svolto fin’ora. E aggiungo, dopo che l’avrete visto, spero di entrare nei vostri incubi…

Al mio fianco Elisa Forti e Federico Mariotti, mentre regia e soggetto sono di Francesco Picone, reduce dal successo del corto “A Joke of Too Much”, con il quale ha vinto numerosi premi.
E se siete curiosi di saperne di più e volete essere sempre aggiornati sullo svolgimento delle riprese, vi invito ad iscrivervi alla pagina ufficiale di Facebook, dove troverete anche numerose foto interessanti…

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Viva la passera!

Oggi vorrei parlarvi della passera.
Si, proprio della passera, quella parte del corpo che distingue i maschi dalle femmine. Intanto il nome: passera, una specie ben definita; no, che ne so, cormorano, piccione, colomba o gabbiano. Passera! Invece per i maschi è diverso, proprio l’opposto: uccello! Così, generico. C’è anche da dire che effettivamente c’è chi c’ha un’aquila reale e chi un pettirosso. Che poi pensandoci bene, chi c’ha l’uccello, potrebbe in realtà averci la passera, alla fine sempre una specie d’uccello è. Bisogna stare molto attenti. Perché in certi momenti, prenderlo di dietro per una distrazione è un attimo. In ogni caso, io che sono contro la caccia, spero che quella alla passera non chiuda mai, perché se dove c’è barilla c’è casa, dove c’è passera c’è gioia!

P.S. La passera è comunista, almeno cinque giorni al mese.

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Sono milioni… abbandonati

Vorrei fare un discorso serio, una specie di appello.
In tutto il mondo sono milioni: abbandonati, emarginati, lasciati da parte come se fossero inutili, come se non servissero più a niente. Sicuramente li abbiamo visti tutti, ma non facciamo nulla per loro, ci passiamo davanti, magari li guardiamo anche, ma niente, mai nessuno che se occupi. I carrelli abbandonati della spesa sono troppi, sono ovunque. Fai una buona azione, se ne vedi uno riportalo al supermercato, lui saprà come ricompensarti, il tuo gesto potrebbe valere 1 euro.

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